TACITO T4, Agricola 43, La fine di Agricola: morte naturale o avvelenamento?

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TACITO T4, Agricola 43, La fine di Agricola: morte naturale o avvelenamento?

Tacito racconta la morte di Agricola alla fine della monografia a questo dedicata, sottolineando l’atmosfera di sospetto che si era creata attorno ad un evento che scosse l’intera cittadinanza. L’elogio al suocero defunto e la lettura del testamento diventano così occasione per far emergere la crudeltà del principe Domiziano e il malcostume della corte imperiale. In questo testo, come si può ben osservare, la sintassi tesa e contorta, improntata alla concisione, che sarà propria delle opere storiche tacitiane, convive ancora con periodi più ampi e distesi, vicini allo stile oratorio. 

Rispondi alle seguenti domande.
Note

Note

1. ventitavēre: frequentativo di venio, indica l’andirivieni continuo delle persone che si recano a rendere omaggio alla salma di Agricola.

2. oblitus: sott. est.

3. interceptum: sott. eum esse, infinitiva epesegetica, completiva di rumor.

4. ausim: forma sincopata (=auserim da audeo) di perfetto congiuntivo con valore potenziale.«»

5. crebrius …venēre: costruisci et libertorum primi et medicorum intimi venere crebrius quam ex more principatus visentis per nuntios.

6. principatus visentis: astratto per il concreto, equivalente a principum visentium.

7. Supremo…constabat: costruisci constabat supremo quidem die momenta ipsa deficientis (Agricolae) nuntiata (esse) per cursores dispositos.

8. laetatum eum: sott. esse.